Le citazioni bislacche dello Strano Anello

Non so perché quell'intelligente cretino che risponde al nick Lo Strambo Anello senta il bisogno di chiamarmi in causa nei suoi post deliranti sul suo noioso e autocelebrativo blog nazi-darwinista. Non che la cosa mi interessi particolarmente, trovo da anni così inutili e banali i suoi post, il suo stile così sciatto, la sua argomentazione così approssimativa, che trovo sempre cose migliori da fare che leggerlo (contare le mattonelle del bagno ecc.).
Tuttavia, se Lo Strambo mi chiama in causa per attribuirmi una qualche forma di argomentazione etica a favore del veganismo, eh beh allora no, mi tocca rettificare visto che tutto quello che ho scritto, valga quel che valga, va in direzione decisamente contraria a questa idiozia. Quindi io mi tengo le mie idiozie e lui le sue, ma non si permetta di attribuirmene altre di sua invenzione. Lo Strambo scrive:
Che volete che vi dica, che Maurizi mi scrisse apertamente che secondo lui essere vegani era meglio perché diminuiva la sofferenza anche se non la poteva ridurre a zero? Sì, me lo scrisse (non credo la conversazione sia ancora reperibile, ma so che vi fidate), e avrebbe potuto dirmelo uguale anche Singer, nessun progresso radicale sul fronte della critica alla metafisica. 
Ora io questa cosa non posso avergliela scritta in nessun modo e chiunque abbia letto le cose che ho pubblicato (quindi non Lo Strambo che è solito emettere giudizi su cose di cui ha al massimo orecchiato due o tre parole...ma lo fa dal suo SUPERIORE PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO certo...) sa che è così. Ho chiarito mille volte che il veganismo non è in nessun caso e in nessun modo qualcosa che diminuisca la sofferenza (di chi? come?) nè che questo "argomento" abbia un qualsiasi valore etico ("è meglio" rispetto a cosa?). Quindi, prego Sig. Strambo, titilli pure il suo ego ipertrofico pontificando sull'universo mondo come suo solito, ognuno ha le sue perversioni, ma non mi attribuisca cose che falsificano tutto ciò per cui ho lavorato in tanti anni.

Tra l'altro, potrebbe fare migliore figura - so che ci tiene - leggendosi almeno un po' di Singer visto che le piace citarlo ad minchiam senza averlo neanche sfogliato e prendendo sonore cantonate una volta sì e l'altra pure. Lo dico per lei, veramente, perché finché lei dice cazzate a proposito di Maurizi è un problema mio e al massimo dei pochi lettori delle mie cose. Ma se lei prende cantonate galattiche su Singer che è un autore, mi spiace per lei, letto in tutto il mondo, la sua figura assume contorni stercorei in maniera indelebile. Ora, io non so come dirglielo, ma nemmeno Singer sostiene sic et simpliciter che il veganismo diminuisce la sofferenza per il semplice fatto che secondo lui una modificazione dell'industria alimentare è possibile solo a partire dal raggiungimento di una soglia critica dal lato del consumo, soglia che non è facile determinare in astratto e preventivamente. Come vede, le cose nel mondo di noi tristi metafisici, sono sempre più articolate di come vorrebbe figurarsele la sua Mente Superiore. Ma tant'è.

Ossequi.