Come nasce lo specismo?

La questione dell’origine dello specismo va posta in modo storico. Bisogna cioè porre attenzione al sorgere del rapporto di dominio tra umani e non umani e chiederci: quando inizia lo sfruttamento animale? Non è possibile dare una risposta univoca e indubitabile a tale domanda. Però si possono comunque chiarire alcune delle premesse di questo dominio. E per farlo bisogna ripercorrere la storia della società umana nei suoi primordi. Non si può ad esempio sottovalutare l'importanza del passaggio dal nomadismo alle società stanziali. Per "nomadismo" si intende la società basata sulla raccolta di frutti e la caccia, per "società stanziale" la società fondata sull’agricoltura e l’allevamento (cioè sui processi di domesticazione di animali e piante). Perché il dominio nasce nelle società stanziali? Perché la fase nomade è caratterizzata da un rapporto di totale simbiosi tra esseri umani e ambiente (scambio, reciprocità, uguaglianza), mentre le società stanziali operano un controllo su quest’ultimo che perde ogni autonomia e diventa “risorsa” a disposizione dell’uomo.
Ma c'è di più! A questo fenomeno si accompagnano importanti mutamenti all'interno della società umana stessa, nel suo ordine sociale e in quello simbolico. Le società che abbandonano il nomadismo, infatti, abbandonano anche il tendenziale egualitarismo che caratterizza le società di raccolta e caccia e danno origine a forme di gerarchia sociale . Ciò non è casuale: il Potere delle elite, la ricchezza privata (che è ricchezza di terra e bestiame), si accresce proprio grazie al dominio sull'animale non umano e finisce per asservire anche l'uomo! E da questo momento in poi è una spirale senza fine di violenza, in cui l'asservimento della natura e dell'uomo si rinforzano a vicenda. Il Potere che si impone all'interno della società umana, infatti, si ripercuote al suo esterno, contro la natura che sempre più viene violentata a maggior gloria di Sovrani guerrieri e Sacerdoti. La civiltà non sorge solo grazie allo sfruttamento della natura ma anche grazie allo sfruttamento umano: lo sfruttamento animale è il presupposto di quello umano; mentre lo sfruttamento umano intensifica in modo esponenziale quello sulla natura.
La nascita della gerarchia che innalza l'uomo al di sopra del creato e alcuni uomini al di sopra dei propri simili è frutto di questo meccanismo perverso. Nella cultura magica propria delle società nomadiche vige un confine labile tra l’umano e il non umano. Nelle società patriarcali e fortemente gerarchizzate nasce invece il fenomeno della divinizzazione dell’uomo. L’abisso tra uomo e animale ha qui la propria origine ma è un abisso che non è scavato dall’uomo in generale nei confronti degli animali, bensì da chi è posto all’apice della piramide sociale nei confronti di tutti gli esseri che stanno alla base di essa: uomini e animali. Oppressione umana e oppressione animale sono tra di loro strettamente connesse, tanto che è solo dal loro intreccio che nasce l' "ideologia specista” e che è una realtà derivata e secondaria rispetto allo sfruttamento reale. In altri termini, senza sfruttamento animale non c’è società di classe, ma senza società di classe non c’è lo specismo.