Sogno #1


 
















Prendo posto in una stanza dove si sta tenendo una riunione. Entra qualcuno, un "pezzo grosso" (dal sesso non chiaro) che si tratta di convincere a portare a termine non so che affare. C. prova a rompere il ghiaccio con battute di pessimo gusto e tutti si chiedono quando smetterà. Poi cominciamo a smontare il tavolo (che risulta essere un tavolo composto da più tavoli piccoli), ognuno se ne prende un pezzo, prende una sedia e inizia a fare delle "riunioni ristrette". A questo punto il tutto assume l'aria di un circolo bocciofilo o di un centro anziani. Io dico "prenotiamoci un tavolo e una sedia!" e pretendo non so che diritto su una sedia che è stata già presa da un signore. Dico "l'abbiamo già prenotata" e la cosa suona come un buffo gioco di parole (pre-notata?). Ci sediamo e dico al vecchio che ha la mia borsa che forse, in fin dei conti, le sedie non servono e che anzi ci impacciano. I nostri tavoli stanno infatti viaggiando direttamente su delle rotaie, come quelle piattaforme spinte da due persone che si vedono in certi film western... Mi riprendo la borsa e il vecchio comincia un lungo sproloquio sugli attori. Siamo in un film di serie B.

La trama è che un misterioso nemico ha trasformato la ferrovia in una specie di ottovolante che conduce direttamente alla Banca. Arriviamo ad una baia e il vecchio mi grida che devo fermare il cattivo (una donna) che scappa dirigendosi verso il mare stringendo in mano un oggetto prezioso che ha rubato (è un parallelepipedo nero con alcuni fregi viola nel mezzo). Nell'acqua mi appare molto bella. Indossa una camicia viola scollata. Si sente una musica splendida. E' la scena romantica del film. Penso: "beh è una scena che ha un suo valore artistico anche se è un po' kitsch" e decido di lasciarla fuggire.